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STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE "AMICI DEL MUSEO STORICO NAZIONALE D’ARTIGLIERIA"

Art. 1. E' costituita l'Associazione "Amici del Museo Storico Nazionale d'Artiglieria".

Art. 2. L'Associazione ha sede legale in Torino presso il Museo Nazionale d’Artiglieria - Corso Galileo Ferraris n° 0.

Art. 3. La durata dell'Associazione è a tempo illimitato. L'Associazione è apolitica e senza fini di lucro. In caso di scioglimento dell'Associazione il patrimonio verrà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in Piemonte in identico od analogo settore.

Art. 4. L'Associazione opera nell'ambito dell'Ente Regione Piemonte e dell'Ente Regione Militare Nord in conformità con la funzione di tutela predisposta dall'ordinamento ed, ispirandosi ai principi della solidarietà umana, ha per scopo di contribuire all'incremento ed alla valorizzazione dell'attività del Museo Nazionale d'Artiglieria con sede a Torino, sia promuovendo direttamente iniziative sia concorrendo all'organizzazione delle iniziative patrocinate dalla Direzione del Museo. In particolare per la realizzazione degli scopi prefissi e nell'intento di agire in favore di tutta la collettività, l'Associazione si propone di:
- fiancheggiare l'opera del Museo tendente alla ricerca, reperimento, raccolta e custodia di armi, cimeli, documenti, pubblicazioni, simboli riferentesi a quanto possa in genere interessare l'attività del Museo stesso e collaborare al loro restauro e conservazione;
- partecipare alla catalogazione ed archiviazione di tutti i materiali esistenti presso il Museo con particolare riferimento alle armi ed alla documentazione relativa;
- promuovere ed effettuare da sola o assieme ad altri Enti od Organizzazioni studi e ricerche su pubblicazioni, memorie, documenti storici, tecnici, scientifici, concernenti l'evoluzione dell'arte militare dalla preistoria ai nostri giorni, comprese le opere di fortificazione, con particolare riferimento all'Artiglieria sia italiana sia straniera;
- collaborare con il Museo nell'organizzazione di mostre e manifestazioni similari da questo attuate;
- organizzare conferenze, convegni, riunioni, lezioni, visite e simili aventi per oggetto gli argomenti di cui sopra, eventualmente in collaborazione con Enti pubblici e privati italiani e stranieri;
- fornire - a mezzo delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri associati - servizi di guida ed assistenza didattica in occasione di apertura al pubblico di aree del Museo;
- attuare e favorire ogni altra iniziativa connessa alla valorizzazione, conoscenza, divulgazione e funzionamento del Museo.
Le attività sopra indicate sono svolte dall'Associazione prevalentemente tramite interventi dei propri Soci. L'attività di questi non può essere in alcun modo retribuita. Ai Soci possono soltanto essere rimborsate dall'Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall'Assemblea dei Soci. L'Associazione può provvedere ad acquisti anche a favore del Museo.

Art. 5. Il numero degli aderenti è illimitato. Possono far parte dell'Associazione tutti coloro che perseguono gli stessi scopi e finalità dell'Associazione. I Soci dell'Associazione sono distinti nelle seguenti categorie:
- fondatori - benemeriti - onorari - effettivi.
Soci fondatori sono coloro i quali hanno sottoscritto l'atto costitutivo dell'Associazione, nonché coloro che vi hanno aderito anteriormente alla convocazione della prima assemblea dei Soci. I Soci fondatori sono tali a vita e sono tenuti a corrispondere una quota annua da stabilirsi.
Soci benemeriti - riconosciuti dal Consiglio Direttivo - s'intendono quelli che efficacemente concorrono con elargizioni notevoli, donazioni, consegna all'Associazione di materiali, libri, cimeli e documenti importanti per l'incremento del Museo o che mettono gratuitamente al servizio del Museo la loro consulenza professionale.
Soci onorari sono quei Soci ragguardevoli che il Consiglio Direttivo ritiene degni di una tale dimostrazione.
Soci effettivi sono i Soci che versano la quota annuale.
I Soci benemeriti ed onorari sono dispensati dal pagamento delle quote sociali. La quota di associazione verrà determinata anno per anno dal Consiglio. E' in facoltà del Consiglio di stabilire quote ridotte per studenti o altre categorie di persone.

Art. 6. L'ammissione a Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo ed è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati. Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel Libro dei Soci, dopo che gli stessi abbiano versato la quota associativa stabilita.
Sull'eventuale rigetto della domanda, si pronuncia il Consiglio Direttivo. La qualità di Socio si perde: a) per recesso; b) per decadimento a causa del mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, trascorsi tre mesi dall'eventuale sollecito; c) per esclusione a causa di comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione o di persistenti violazioni degli obblighi derivanti dal presente Statuto e dai regolamenti interni. L'esclusione dei Soci è deliberata dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al Socio gli addebiti mossigli, consentendo facoltà di replica. Il recesso da parte dai Soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno in corso. In caso contrario, la quota di associazione si intende rinnovata per l'anno successivo. Il Socio receduto, decaduto o escluso e gli eredi del Socio deceduto non hanno diritto alla restituzione delle quote associative versate né possono vantare diritti sul patrimonio dell'Associazione.I Soci sono obbligati:
- ad osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
- a mantenere sempre un comportamento confacente agli scopi dell'Associazione;
- a versare la quota associativa annua entro il primo trimestre di ogni anno.
I Soci in regola con il pagamento della quota annuale hanno diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione, a partecipare all'Assemblea con diritto di voto e ad accedere alla cariche sociali.
In presenza di opportuni accordi e disposizioni, i Soci avranno diritto di visitare gratuitamente il Museo, di frequentare la biblioteca, di partecipare alle varie manifestazioni sociali e di fruire di sconti sulle pubblicazioni edite a cura del Museo o dell'Associazione.

Art. 7.L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
a) contributi degli aderenti; b) contributi privati; c) contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti; d) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; e) donazioni, liberalità e lasciti testamentari; f) rimborsi derivanti da convenzioni; g) da ogni eventuale altra entrata od acquisizione, purché compatibili con gli scopi statutari e le finalità delle leggi vigenti in materia.
L'esercizio sociale ha inizio il primo gennaio e si chiude il trentun dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei Soci entro il mese di aprile dell'anno successivo.

Art. 8. Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea dei Soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) il Vice Presidente; e) il Segretario; f) il Tesoriere; g) il Collegio dei Revisori dei Conti.
E' inoltre prevista la nomina di cariche onorarie. Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente art. 4.

Art. 9. L'Assemblea è costituita da tutti i Soci in regola con il versamento della quota associativa ed è ordinaria o straordinaria Ogni associato può farsi rappresentare in assemblea da un altro associato mediante delega scritta. Ognuno dei Soci intervenuti non può ricevere più di due deleghe. L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, presso la sede legale o quella operativa dell'Associazione, almeno una volta all'anno, entro il mese di aprile, per l'approvazione del bilancio e ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio Direttivo ne ravvisino l'opportunità oppure ancora quando almeno un decimo dei Soci ne facciano motivata richiesta scritta. Essa nomina i membri del Consiglio Direttivo, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e delibera:
a) sulla relazione del Consiglio Direttivo relativa all'andamento economico, culturale e programmatico dell'Associazione;
b) sul bilancio dell'esercizio sociale trascorso;
c) sull'esclusione dei Soci dall'Associazione, proposta dal Consiglio Direttivo;
d) sugli eventuali regolamenti interni e relative variazioni;
e) sugli altri argomenti che siano posti all'ordine del giorno.
L'Assemblea straordinaria, convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello Statuto e sullo scioglimento anticipato dell'Associazione. L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto spedito almeno otto giorni prima della data della riunione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i Soci e l'intero Consiglio Direttivo.
L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei Soci. In seconda convocazione, che non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati. Ogni Socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano adottate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti modifiche dell'atto costitutivo e dello Statuto, lo scioglimento anticipato dell'Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che devono essere adottate con la presenza ed il voto favorevole di almeno i due terzi degli associati. Di ciascuna Assemblea viene redatto un verbale sottoscritto dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario verbalizzatore all'uopo nominato dall'Assemblea stessa.

Art. 10. Il Consiglio Direttivo è composto da membri nominati tra i Soci dall'Assemblea.
Il numero dei membri è variabile da cinque a quindici secondo la determinazione dell'Assemblea ordinaria. Il primo Consiglio Direttivo è nominato con l'atto costitutivo. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei componenti del Consiglio decada dall'incarico, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti, che rimane in carica fino alla scadenza dell'intero Consiglio e la cui nomina deve essere ratificata dall'Assemblea immediatamente successiva. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea dovrà provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio. Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente ed un Vice Presidente, un Segretario ed un Tesoriere. Al Consiglio spetta di:
- curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
- predisporre il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;
- deliberare sulle domande di nuove adesioni;
- stabilire un anno per l'altro la quota associativa annua;
- riconoscere la qualità di Socio benemerito od onorario;
- proporre all'Assemblea l'esclusione dei Soci per i casi previsti dal presente Statuto;
- redigere eventuali regolamenti interni e loro variazioni nonché emettere disposizioni concernenti l'attività dell'Associazione;
- provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non spettino all'Assemblea;
- formulare ed approvare il programma di attività annuale;
- costituire e nominare Comitati di studio o analoghi.
Il Consiglio si riunisce a seguito di convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo o quando almeno un terzo dei Consiglieri ne faccia richiesta. La convocazione deve essere effettuata mediante avviso scritto o telefonico confermato inviato almeno cinque giorni prima della data della riunione o in caso di urgenza, mediante telegramma o telefax o avviso telefonico confermato con preavviso di ventiquattro ore. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente ed in assenza di entrambi dal membro più anziano. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti nell'apposito libro verbali.

Art. 11. Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di convocare e presiedere lo stesso, nonché le Assemblee dei Soci. Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente. Il Presidente cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e, in caso di urgenza, ne assume i poteri, chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva.

Art. 12. Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo fra i suoi membri ed ha il compito della gestione organizzativa dell'Associazione.

Art. 13. Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo fra i suoi membri ed ha il compito della gestione amministrativa dell'Associazione e della tenuta della contabilità, nonché il potere di eseguire tutte le opportune ed occorrenti operazioni bancarie.

Art. 14. I Revisori dei Conti, nominati dall'Assemblea in numero di tre per la durata di tre anni, controllano la gestione economica e finanziaria dell'Associazione, ne rivedono la contabilità e ne riferiscono agli organi competenti.

Art. 15. Per quanto non espressamente qui previsto si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia ed in particolare alle norme della Legge n° 266 dell' 11 luglio 1991 e del Decreto Legge n° 433 del 14 novembre 1992, convertito con modificazioni nella Legge n° 4 del 14 gennaio 1993.

 

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